Nonvotoquesti's Blog

marzo 21, 2010

NAMM – No Al Male Minore

Filed under: Uncategorized — nonvotoquesti @ 7:00 pm

N A M M

NO AL MALE MINORE
Dall’astensione silente alla ricusazione eloquente

Questo blog vuole stimolare la nascita e il consolidamento di un  movimento apartitico aperto a ogni collaborazione che persegua il progetto di  offrire all’astensionismo un’occasione di uscire dal ghetto del qualunquismo in cui è stato interessatamente confinato ed acquistare legittimazione, dignità e visibilità come ‘voto di sfiducia’.

Siamo cittadini comuni, delle più diverse età, esperienze politiche, competenze e attitudini, livelli di istruzione, siamo diversamente orientati sul piano religioso (alcuni credenti, alcuni agnostici, alcuni laici). In un momento politico in cui da tante parti viene insistentemente chiesto: Che cosa si può fare per salvare la democrazia?

Proviamo a proporre qualcosa che si può fare, si può fare immediatamente, si può fare con semplicità, senza speciali costi e sacrifici.  Mandare alla politica un segnale forte e chiaro.

Ci siamo ispirati anche a idee e facciamo tesoro di esperienze formulate altrove: ad esempio in Inghilterra e Stati Uniti con il NOTA (None Of The Above = Nessuno di questi), in Francia con il ‘vote blanc’, in Spagna con il partito “Ciudadones en Blanco”  e in Messico con Voto Nulo. In realtà le esperienze sono ancora più numerose e vaste e ne daremo conto con il procedere di questo blog.

Il nostro principio guida è il seguente: il diritto/dovere di scegliere all’interno di una rosa di partiti e di candidati alle elezioni non può dirsi garantito se non comprende anche il diritto/dovere di rifiutare esplicitamente partiti a candidati che si ritengano inaccettabili.
L’attuale sistema elettorale consente unicamente, attraverso la manifestazione di un voto formalmente corretto, una forma di rifiuto implicito: scegliendo, cioè, il candidato o il partito A si rifiutano implicitamente tutti gli altri partiti e candidati.
Al cittadino elettore è, tuttavia, negato il diritto di rifiutare, come manifestazione di voto, TUTTI i simboli e i nomi.
L’elettore, infatti, che non si riconosca in nessuno dei simboli o nomi contenuti nella scheda elettorale ha solo la possibilità di:
– consegnare una scheda bianca;
– consegnare una scheda ’sporca’, ovvero contenente i nomi, i simboli e le espressioni, nonchè i materiali più o meno spregevoli, che la fantasia gli suggerisce;
– non presentarsi al voto
In tutti questi casi la scheda bianca o nulla sarà considerata carta straccia e non avrà alcun valore ai fini della scelta degli eletti.
Per completezza, citiamo anche le possibilità, analogamente quasi ininfluenti ai fini del risultato dell’elezione, di

– rifiutare la scheda e far verbalizzare il rifiuto

–  scrivere sulla scheda qualche espressione che costituisca reato, sottoscrivendola con firma ed indirizzo. Ne seguirà una denuncia e un processo, con sentenze assolutorie o pene più o meno miti (ammesso che si arrivi a sentenza). Questo seguito giudiziario   potrà dare visibilità al gesto e potrà generare qualche dibattito, ma il gioco, crediamo, non vale la candela.

 Noi riteniamo che l’elettore abbia diritto a veder previsto sulla scheda uno spazio contrassegnato con la dicitura “Nessuno di questi” o similare che gli consenta, appunto, di rendere ufficiale il suo rifiuto delle candidature propostegli. Le schede contrassegnate “Nessuno di questi” dovranno essere conteggiate a parte e influenzeranno l’esito del voto nel modo che diremo di seguito.

Pare una semplice questione di buon senso rammentare che, nelle votazioni che non riguardano candidature, come ad esempio i referendum, al votante è consentito (anzi, richiesto) di esprimere un “sì” o un “no”. Non solo: è anche previsto che se la somma dei “sì” e dei “no” non supera una certa soglia, la consultazione sia da considerarsi nulla.
Perchè gli stessi principi non debbono valere anche per le elezioni a qualsiasi livello?
I cittadini che votassero “Nessuno di questi” sulla propria scheda elettorale eserciterebbero lo stesso diritto di coloro che votassero “No” in un referendum.
La questione del ‘quorum’ ne consegue piuttosto logicamente.

Si può, infatti, considerare realmente democratico che un partito (o una coalizione) sia legittimato a governare avendo ricevuto, sì, magari il 60% dei voti espressi, ma quando tali voti siano stati espressi, ad esempio, solo dal 50% degli aventi diritto al voto? E’ legittimo governare un paese, una città, una regione, il Paese con solo il 30% dei consensi del corpo elettorale?

La proposta di inserire l’opzione “Nessuno di questi” nella scheda elettorale è intesa a correggere anche questa anomalia in quanto, a completamento dell’innovazione, si prevedrebbe che, se le schede contenenti il voto “Nessuno di questi” ottenesse la maggioranza (assoluta o relativa) l’elezione dovrebbe essere considerata nulla e dovrebbe esserne indetta una nuova, idealmente a distanza di 30 o 45 giorni. A questa nuova elezione non potrebbero partecipare i candidati ‘bocciati’ dal voto “Nessuno di questi” nell’elezione iniziale.
Nuovi candidati dovrebbero essere proposti e ciò correggerebbe anche la forzatura per cui attualmente i candidati, più che proposti, vengono imposti dai partiti.
Uno dei malvezzi della politica dei partiti consiste, infatti, nel candidare in collegi ‘blindati’ certi nominativi cui vuol garantire l’elezione. Attraverso l’opzione “Nessuno di questi” gli elettori di quel partito potrebbero molto semplicemente mandare un segnale di questo tipo: “Caro Partito che apprezzo in generale e che ho sempre votato e voglio continuare a votare, il candidato che mi imponi non ha nulla a che vedere con questa terra e i suoi interessi, mi è del tutto sconosciuto e perciò non lo approvo. Prova con un altro.” Indipendentemente dalla possibilità concreta di andare alle elezioni suppletive (indipendentemente, cioè, dal fatto che la ‘lista’ “Nessuno di questi” vinca) la dirigenza del partito riceverebbe un severo e meritato ammonimento a mostrare maggior rispetto per la propria base.
In generale la critica a questa proposta che sembra avere maggiore fondamento punta sul costo della pluralità di elezioni. Si ritiene che il fenomeno possa avere maggiore rilievo nella fase di avvio dell’innovazione in quanto i partiti, ove non siano arroganti e ottusi, dovrebbero capire immediatamente l’antifona e adeguarsi proponendo il meglio del meglio in ogni consultazione. Anche trascurando ciò, tuttavia, va sottolineato che i vantaggi del nuovo sistema supererebbero di gran lunga i costi. Se ne considerino alcuni:
– Cesserebbe, o sarebbe fortemente ridimensionata, la ‘necessità’ di votare per “il male minore” o “turandosi il naso”;
– Un candidato che, attualmente, correrebbe praticamente senza avversari (per la debolezza di questi ultimi) dovrebbe sempre tener conto di aver un altro contendente in lizza, la ‘lista‘ “Nessuno di questi”. Il risultato non sarebbe, perciò, scontato.
– Il fatto che i risultati elettorali, nel nuovo sistema, non siano scontati o siano meno scontati dovrebbe scoraggiare l’”acquisto” di candidati (mediante finanziamento delle relative campagne elettorali) da parte di lobby economiche, industriali, finanziarie e… criminali.
– Verrebbe azzerato, o fortemente ridotto, il ricorso al ‘voto di protesta’ a partiti comunque perdenti da parte di chi sia scontento del proprio;
– Verrebbero azzerate, o fortemente ridotte, le schede nulle, ovvero quelle contenenti, come già ricordato, nomi di fantasia, motti più o meno salaci, invettive e materiali vari.
– Verrebbero azzerate, o fortemente ridotte, le possibilità di frodi in quanto si ridurrebbe il numero di schede contestate o bianche (da completare più o meno astutamente).
– Si ricondurrebbe progressivamente alle urne buona parte degli astensionisti assottigliando il numero di coloro che, continuando a non votare, potrebbero essere considerati, a quel punto, a maggior ragione qualunquisti, apatici, indolenti, insofferenti ecc. (dimenticando, peraltro, le cause di forza maggiore ovvero la condizione di disinformazione che può motivarli).
……

I benefici, insomma, dovrebbero apparire a tutti di gran lunga superiori ai presunti costi e si otterrebbero attraverso un’innovazione semplice, sensata, fattibile e permanente che migliorerebbe in generale la democraticità reale del nostro sistema.

Conseguire il risultato che ci proponiamo non è tuttavia semplice nè rapido anche se queste tesi incontrassero largo favore in quanto occorre passare sotto le forche caudine delle procedure politiche necessarie per proporre, far votare e far approvare l’innovazione.

Mentre questa proposta si diffonde e il movimento si struttura e rafforza,(ci auguriamo!) suggeriamo quindi di anticipare il futuro lanciando un appello a tutti coloro che sono orientati all’astensione nella presente tornata elettorale nonchè a coloro che si sentono ‘forzati’ a votare per il ‘male minore’ a scrivere a grandi lettere sulla propria scheda la parola “NESSUNO”. Tali ‘voti’ saranno ovviamente considerati nulli ma, se in numero elevato, non passeranno inosservati e, se i partiti non vorranno essere ciechi e sordi per scelta, rappresenteranno un segnale piuttosto inequivoco, un invito alla partitocrazia a ravvedersi.
La portata del consenso a questa proposta sarebbe desumibile anche, approssimativamente, dall’aumento del numero dei votanti e dal parallelo (o quasi) aumento delle schede nulle.  Gli elettori sin qui astenuti o quelli che sin qui hanno votato il “male minore” potranno, se non d’accordo nel dettaglio di questa proposta, anche contrassegnare la scheda con un qualsiasi segno o frase di loro gradimento (viene definita ‘opzione Mickey Mouse’). L’importante è presentarsi alle urne e  aumentare il numero di coloro che, con la scheda bianca o nulla, hanno sin qui mostrato di voler protestare contro una rappresentanza ed un sistema che rappresenta solo gli eletti e se stesso.

Sarebbe un primo passo verso un recupero di maggior democrazia nell’interesse dell’intera collettività, indipendentemente dal colore politico.

AVVERTENZA IMPORTANTE: IL NOSTRO MOVIMENTO ESCLUDE DI PRESENTARSI COME PARTITO O LISTA CIVICA O QUANT’ALTRO A UNA QUALSIASI ELEZIONE FUTURA A UN QUALSIASI LIVELLO. INIZIATIVE CHE PROPONESSERO I NOSTRI ARGOMENTI A FINI ELETTORALI E, IN PARTICOLARE, SOLLECITANDO TESSERAMENTI CON QUOTE ASSOCIATIVE OVVERO CONTRIBUTI ECONOMICI SONO ESTRANEE  A NOI E INVITIAMO A CONSIDERARLE CON PARTICOLARE CAUTELA  

Questo testo è reso disponibile sotto Licenza Creative Commons – Attribuzione – Non Commerciale – Non Opere Derivate 2.5 Italia – www.nonvotoquesti.wordpress.com

Il lettore è libero di (e incoraggiato a)   riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera a condizione che sia riconosciuta e menzionata la paternità dell’opera, essa non sia usata a fini commerciali, non sia alterata o trasformata o usata per crearne un’altra.

 

 

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: